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Quanto costa un mobile bagno su misura?

Résumé IA
Fai da te

Stesse misure, stesso lavabo da appoggiare, stessa parete: tre preventivi tornati a 380, 690 e 1.400 euro. Nessuno dei tre falegnami stava esagerando. È che la formula “su misura” copre lavorazioni molto diverse fra loro, e lo scarto si concentra quasi tutto in tre righe del preventivo.

Un mobile bagno su misura in Italia sta in genere fra i 300 e i 600 euro per un sottolavabo essenziale, e fra i 600 e i 1.500 euro per un sospeso da 80-100 cm con due cassettoni. Le piattaforme di richiesta preventivi indicano un minimo intorno ai 150 euro per un pezzo elementare e punte oltre i 1.800 euro con finiture particolari (dati Cronoshare, pagina aggiornata al 31 dicembre 2025, e listino ProntoPro 2026). A spostare la cifra sono, in quest’ordine, il tipo di pannello, le ore di banco e la ferramenta.

In breve

  • Sottolavabo semplice: 300-600 €. Sospeso con cassettoni: 600-1.500 €.
  • In bagno decide il pannello, non l’essenza nobile.
  • La bordatura è il punto da cui il mobile comincia a cedere.
  • L’IVA può essere al 10 % o al 22 %, secondo come è scritta la fattura.

Le quattro righe che spiegano la forbice

Un preventivo di falegnameria non è un prezzo, è una somma. Quando lo si scompone, la differenza fra 380 e 1.400 euro smette di sembrare arbitraria.

Voce Versione economica Versione che costa il doppio
Pannello Truciolare nobilitato standard MDF idrofugo laccato o massello
Apertura Ante a battente su cerniere Cassettoni su guide a estrazione totale
Finitura Melaminico già finito in fabbrica Fondo, carteggiatura e due mani a spruzzo
Montaggio Appoggiato a terra, consegna e via Sospeso, staffe passanti, foratura per lo scarico

La riga della finitura è quella che sorprende di più chi chiede il preventivo. Una laccatura fatta come si deve significa ore di lavorazione che non si vedono nel pezzo finito, e si paga esattamente quello.

In bagno il pannello conta più dell’essenza

La domanda giusta in un bagno non è “che legno”, ma “quanto regge l’umidità”. Un mobile sotto il lavabo vive fra schizzi, vapore e una perdita prima o poi, e su questo terreno le essenze nobili non hanno alcun vantaggio automatico.

Il truciolare idrofugo è classificato P3 secondo la EN 312, cioè destinato ad ambienti umidi non strutturali: è il pannello con cui è fatta la gran parte dei mobili bagno commerciali, ed è verde nel cuore proprio per essere riconoscibile a colpo d’occhio quando lo si taglia. L’MDF idrofugo risponde alla EN 622-5 e si comporta meglio dove serve una fresatura o una laccatura piena, perché il bordo tagliato resta compatto invece di sbriciolarsi.

Il caso da evitare è il faggio, che tanti associano al mobile solido di qualità. La UNI EN 350 lo classifica in classe 5, non durabile ai funghi: bellissimo in una camera asciutta, pessimo a mezzo metro da una doccia. Se il ragionamento sull’essenza vi interessa oltre il bagno, l’ho sviluppato per stanza e per uso nell’articolo su quale legno scegliere per fare i mobili.

Il bordo è il punto da cui parte il danno

Nessun mobile bagno si rovina dalla superficie: si rovina dal bordo inferiore delle ante e dal foro dello scarico. Sono i due punti dove il pannello è tagliato e l’acqua trova la fibra scoperta.

Per questo, in un preventivo, la voce bordatura in ABS applicata su tutti e quattro i lati vale più di mezza descrizione di stile. Un bordo incollato solo sui lati a vista costa meno e si nota dopo due anni, quando l’anta comincia a gonfiarsi in basso e non torna più piatta. Vale lo stesso per il foro passa-sifone: se è sigillato, il mobile invecchia bene; se è lasciato grezzo, no.

In bagno non si paga il legno che si vede, si paga il centimetro di bordo che nessuno guarda.

Le voci che non compaiono nel primo preventivo

Ci sono tre spese che tendono ad arrivare dopo, e conviene tirarle fuori prima di firmare.

  1. Il foro per lo scarico e l’adattamento al sifone. Se il mobile è sospeso e lo scarico è a pavimento, qualcuno deve modificare qualcosa, e quel qualcuno va pagato.
  2. L’illuminazione integrata. Uno specchio retroilluminato o una luce sotto pensile non è una decisione da falegname. In Italia la CEI 64-8, sezione 701 divide il bagno in zone e impone gradi di protezione crescenti (IPX7 in zona 0, IPX5 in zona 1, IPX4 in zona 2), oltre a un differenziale da 30 mA su tutti i circuiti del locale. È lavoro da elettricista abilitato, con dichiarazione di conformità: non è un accessorio del mobile.
  3. Il fissaggio a muro. Su un tramezzo in cartongesso un sospeso carico di ceramica chiede staffe passanti o un rinforzo interno alla parete. Il falegname bravo lo chiede subito, e se non lo chiede lo chiedete voi.

IVA al 10 % o al 22 %: dipende da come è scritta la fattura

Su un mobile bagno realizzato all’interno di lavori in casa, l’aliquota non è automatica. Se il pezzo rientra in un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria su un immobile a prevalente destinazione abitativa privata, l’aliquota agevolata al 10 % è applicabile, anche quando il contratto è di fornitura con posa in opera e non di puro appalto.

Entra però in gioco la regola dei beni significativi del D.M. 29 dicembre 1999, che elenca fra gli altri sanitari e rubinetteria: su quei beni l’aliquota ridotta si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione al netto del bene stesso, e l’eccedenza torna al 22 %. In pratica, la fattura deve indicare separatamente il valore del bene significativo. Se il falegname vi consegna il mobile e basta, senza posa dentro un intervento edilizio, siamo su una cessione di beni e l’aliquota ordinaria è la regola. Vale la pena chiarirlo prima, perché su 1.200 euro la differenza fra le due aliquote non è un dettaglio.

Queste indicazioni sono informazione generale e non sostituiscono il parere di un commercialista o del professionista che segue i lavori.

Tre domande da fare prima di firmare

Il preventivo è comprensivo di IVA e di montaggio?

Sono le due voci che più spesso restano fuori dal numero grande scritto in fondo. Chiedete che compaiano scritte, non a voce.

Che pannello usate, e con che bordatura?

La risposta utile suona come “truciolare P3 idrofugo, bordo ABS sui quattro lati” oppure “MDF idrofugo laccato”. Se la risposta è solo “legno di qualità”, chiedete di nuovo.

Quanto tempo serve?

Un mobile su misura non è un prodotto a scaffale: fra progetto, approvvigionamento del pannello e finitura, qualche settimana è normale. Un preventivo molto basso con consegna immediata di solito significa un pezzo già semilavorato adattato alle vostre misure, che è un’altra cosa e va bene saperlo.

Quando il su misura vale davvero

Il calcolo cambia completamente a seconda del bagno. In una stanza rettangolare e standard, un mobile di serie da 500 euro fa lo stesso lavoro di uno costruito apposta. In un bagno con una nicchia storta, un termosifone nel punto sbagliato o una profondità di 38 centimetri, il su misura non è un lusso: è l’unico modo per usare quello spazio invece di girarci intorno. Nei bagni stretti dei palazzi del centro, qui in Costa Azzurra come in qualsiasi centro storico italiano, è quasi sempre questo il vero motivo per cui si chiama un falegname.

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Volete allargare il conto a tutta la casa?

Le stesse voci di preventivo si ritrovano su un armadio, una libreria o una cucina, con pesi diversi.

Quanto costa fare un mobile su misura

Aggiornato l’11 agosto 2026. Fonti consultate: EN 312 (pannelli di particelle) e EN 622-5 (pannelli di fibre MDF) per la classificazione dei pannelli; UNI EN 350 per la durabilità del faggio; CEI 64-8 sezione 701 per gli impianti elettrici nei locali da bagno; D.M. 29 dicembre 1999 e indicazioni dell’Agenzia delle Entrate per i beni significativi; Cronoshare e ProntoPro per le fasce di preventivo raccolte in Italia.

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