Stesse misure, stesso lavabo da appoggiare, stessa parete: tre preventivi tornati a 380, 690 e 1.400 euro. Nessuno dei tre falegnami stava esagerando. È che la formula “su misura” copre lavorazioni molto diverse fra loro, e lo scarto si concentra quasi tutto in tre righe del preventivo.
In breve
- Sottolavabo semplice: 300-600 €. Sospeso con cassettoni: 600-1.500 €.
- In bagno decide il pannello, non l’essenza nobile.
- La bordatura è il punto da cui il mobile comincia a cedere.
- L’IVA può essere al 10 % o al 22 %, secondo come è scritta la fattura.
- 1 Le quattro righe che spiegano la forbice
- 2 In bagno il pannello conta più dell’essenza
- 3 Il bordo è il punto da cui parte il danno
- 4 Le voci che non compaiono nel primo preventivo
- 5 IVA al 10 % o al 22 %: dipende da come è scritta la fattura
- 6 Tre domande da fare prima di firmare
- 7 Quando il su misura vale davvero
Le quattro righe che spiegano la forbice
Un preventivo di falegnameria non è un prezzo, è una somma. Quando lo si scompone, la differenza fra 380 e 1.400 euro smette di sembrare arbitraria.
| Voce | Versione economica | Versione che costa il doppio |
|---|---|---|
| Pannello | Truciolare nobilitato standard | MDF idrofugo laccato o massello |
| Apertura | Ante a battente su cerniere | Cassettoni su guide a estrazione totale |
| Finitura | Melaminico già finito in fabbrica | Fondo, carteggiatura e due mani a spruzzo |
| Montaggio | Appoggiato a terra, consegna e via | Sospeso, staffe passanti, foratura per lo scarico |
La riga della finitura è quella che sorprende di più chi chiede il preventivo. Una laccatura fatta come si deve significa ore di lavorazione che non si vedono nel pezzo finito, e si paga esattamente quello.
In bagno il pannello conta più dell’essenza
La domanda giusta in un bagno non è “che legno”, ma “quanto regge l’umidità”. Un mobile sotto il lavabo vive fra schizzi, vapore e una perdita prima o poi, e su questo terreno le essenze nobili non hanno alcun vantaggio automatico.
Il truciolare idrofugo è classificato P3 secondo la EN 312, cioè destinato ad ambienti umidi non strutturali: è il pannello con cui è fatta la gran parte dei mobili bagno commerciali, ed è verde nel cuore proprio per essere riconoscibile a colpo d’occhio quando lo si taglia. L’MDF idrofugo risponde alla EN 622-5 e si comporta meglio dove serve una fresatura o una laccatura piena, perché il bordo tagliato resta compatto invece di sbriciolarsi.
Il caso da evitare è il faggio, che tanti associano al mobile solido di qualità. La UNI EN 350 lo classifica in classe 5, non durabile ai funghi: bellissimo in una camera asciutta, pessimo a mezzo metro da una doccia. Se il ragionamento sull’essenza vi interessa oltre il bagno, l’ho sviluppato per stanza e per uso nell’articolo su quale legno scegliere per fare i mobili.
Il bordo è il punto da cui parte il danno
Nessun mobile bagno si rovina dalla superficie: si rovina dal bordo inferiore delle ante e dal foro dello scarico. Sono i due punti dove il pannello è tagliato e l’acqua trova la fibra scoperta.
Per questo, in un preventivo, la voce bordatura in ABS applicata su tutti e quattro i lati vale più di mezza descrizione di stile. Un bordo incollato solo sui lati a vista costa meno e si nota dopo due anni, quando l’anta comincia a gonfiarsi in basso e non torna più piatta. Vale lo stesso per il foro passa-sifone: se è sigillato, il mobile invecchia bene; se è lasciato grezzo, no.
Le voci che non compaiono nel primo preventivo
Ci sono tre spese che tendono ad arrivare dopo, e conviene tirarle fuori prima di firmare.
- Il foro per lo scarico e l’adattamento al sifone. Se il mobile è sospeso e lo scarico è a pavimento, qualcuno deve modificare qualcosa, e quel qualcuno va pagato.
- L’illuminazione integrata. Uno specchio retroilluminato o una luce sotto pensile non è una decisione da falegname. In Italia la CEI 64-8, sezione 701 divide il bagno in zone e impone gradi di protezione crescenti (IPX7 in zona 0, IPX5 in zona 1, IPX4 in zona 2), oltre a un differenziale da 30 mA su tutti i circuiti del locale. È lavoro da elettricista abilitato, con dichiarazione di conformità: non è un accessorio del mobile.
- Il fissaggio a muro. Su un tramezzo in cartongesso un sospeso carico di ceramica chiede staffe passanti o un rinforzo interno alla parete. Il falegname bravo lo chiede subito, e se non lo chiede lo chiedete voi.
IVA al 10 % o al 22 %: dipende da come è scritta la fattura
Su un mobile bagno realizzato all’interno di lavori in casa, l’aliquota non è automatica. Se il pezzo rientra in un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria su un immobile a prevalente destinazione abitativa privata, l’aliquota agevolata al 10 % è applicabile, anche quando il contratto è di fornitura con posa in opera e non di puro appalto.
Entra però in gioco la regola dei beni significativi del D.M. 29 dicembre 1999, che elenca fra gli altri sanitari e rubinetteria: su quei beni l’aliquota ridotta si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione al netto del bene stesso, e l’eccedenza torna al 22 %. In pratica, la fattura deve indicare separatamente il valore del bene significativo. Se il falegname vi consegna il mobile e basta, senza posa dentro un intervento edilizio, siamo su una cessione di beni e l’aliquota ordinaria è la regola. Vale la pena chiarirlo prima, perché su 1.200 euro la differenza fra le due aliquote non è un dettaglio.
Queste indicazioni sono informazione generale e non sostituiscono il parere di un commercialista o del professionista che segue i lavori.
Tre domande da fare prima di firmare
Il preventivo è comprensivo di IVA e di montaggio?
Sono le due voci che più spesso restano fuori dal numero grande scritto in fondo. Chiedete che compaiano scritte, non a voce.
Che pannello usate, e con che bordatura?
La risposta utile suona come “truciolare P3 idrofugo, bordo ABS sui quattro lati” oppure “MDF idrofugo laccato”. Se la risposta è solo “legno di qualità”, chiedete di nuovo.
Quanto tempo serve?
Un mobile su misura non è un prodotto a scaffale: fra progetto, approvvigionamento del pannello e finitura, qualche settimana è normale. Un preventivo molto basso con consegna immediata di solito significa un pezzo già semilavorato adattato alle vostre misure, che è un’altra cosa e va bene saperlo.
Quando il su misura vale davvero
Il calcolo cambia completamente a seconda del bagno. In una stanza rettangolare e standard, un mobile di serie da 500 euro fa lo stesso lavoro di uno costruito apposta. In un bagno con una nicchia storta, un termosifone nel punto sbagliato o una profondità di 38 centimetri, il su misura non è un lusso: è l’unico modo per usare quello spazio invece di girarci intorno. Nei bagni stretti dei palazzi del centro, qui in Costa Azzurra come in qualsiasi centro storico italiano, è quasi sempre questo il vero motivo per cui si chiama un falegname.
Volete allargare il conto a tutta la casa?
Le stesse voci di preventivo si ritrovano su un armadio, una libreria o una cucina, con pesi diversi.
Aggiornato l’11 agosto 2026. Fonti consultate: EN 312 (pannelli di particelle) e EN 622-5 (pannelli di fibre MDF) per la classificazione dei pannelli; UNI EN 350 per la durabilità del faggio; CEI 64-8 sezione 701 per gli impianti elettrici nei locali da bagno; D.M. 29 dicembre 1999 e indicazioni dell’Agenzia delle Entrate per i beni significativi; Cronoshare e ProntoPro per le fasce di preventivo raccolte in Italia.



